L’inclusione scolastica

dicembre 5, 2008

Nel progetto d’inclusione scolastica, sono molti i fattori che determinano che sia un’esperienza positiva o negativa per tutte le persone coinvolte (bambini, ragazzi). Nel percorso di accompagnamento e monitoraggio delle classi inclusive, succede molto spesso che questi compagni delle persone con necessità educative speciali, esprimano liberamente i loro dubbi e perplessità su quali siano le modalità di interazione più adeguate.

Oggi nell’incontro formativo di una classe, una delle ragazze esprimeva le proprie difficoltà circa i problemi comportamentali del loro compagno. Alla domanda specifica sull’atteggiamento che suscita in caso di aggressività da parte del ragazzo con difficoltà, lei commentò che già anni fa quando frequentavano la scuola elementare, un’insegnante aveva dato loro un consiglio: “nel caso che lui ti dia una sberla… prova a colpirlo anche te, magari in modo non forte, così lui impara che fa male”…

Un’atteggiamento del genere suscita una reazione di assoluto sgomento, di impotenza perchè ti rendi conto che la cultura della violenza… è rinchiusa in queste frasi. Le domande sono tante. Come si può parlare di integrazione scolastica, di processi inclusivi, di diritti, di lotta al bullismo….

Per il ragazzo con disabilità il risultato è stato un notevole incremento dei problemi comportamentali, che sono in fondo un messaggio o nesso di comunicazione con gli altri. Una difficoltà ancora più grande nell’adeguarsi alle richieste del suo contesto. Gli stessi compagni volevano sentire come fare, cosa fare per riuscire ad avere un percorso scolastico più sereno. Tocca a noi adulti, insegnanti ed esperti, dare delle indicazioni che consentano una crescita personale in tutti i ragazzi che frequentano le nostre scuole.

Annunci