Santa Lucia….

dicembre 13, 2008

Curioso aver scelto la data, scelto per modo di dire. In una giornata ricca di fascino per i bambini di Verona sono capitata in una scuola materna in quella città, per iniziare il percorso insieme a una bambina con autismo. Ricordo l’arrivo, la curiosità dei piccoli compagni, la coincidenza con l’arrivo del personaggio tanto atteso dai bambini. Mentre avevamo la riunione con l’insegnante di sostegno, giù nel salone c’era la festa. Alla fine siamo andati anche noi alla festa… ma Santa Lucia era già partita. I bimbi mi guardavano e sussurravano tra di loro: “ma lei non sarà Santa Lucia”?
Segnata per questa festosa situazione, iniziammo insieme il percorso abilitativo di questa bambina molto speciale.
Il programma previsto coinvolge in primis la famiglia, che si è mossa per modificare quelle che erano modalità di vita, per renderle alla portata della loro piccola, e l’altro punto di riferimento importante è la scuola materna. Questi due contesti, per i bambini con autismo, devono avere un linguaggio comune, una coerenza che permetta loro di muoversi con maggiore sicurezza nel mondo circostante.
Oggi, un anno dopo l’inizio, ci sembra a tutti che le opportunità offerte a la bambina stiano affiancando il suo sviluppo in modo sereno. L’équipe di lavoro e sostegno continua ad incontrarsi per osservare, analizzare i differenti momenti della vita quotidiana. Le valutazioni e follow up, che si susseguono per verificare lo sviluppo della piccola, permettonno a tutti gli operatori di avere in chiaro le tappe a seguire, programmare obiettivi e modalità di attuazione.
Personalmente questa, come tutte le esperienze nel mondo dell’autismo, mi da una visione molto particolare, mi arricchisce.
Avere il privilegio di lavorare e seguire da vicino una persona con autismo, permette di imparare tanto. Dal modo di strutturare il loro pensiero, ai tempi di maturazione della comprensione dei “nostri” codici. Mi fa sentire il bisogno di rispettare le loro modalità. E per quanto possibile, esigere a chi ha a che fare con persone con autismo nella scuola o nei centri abilitativi, un massimo rispetto per quanto sono, cercando di creare una cultura e sensibilizzazione per le persone che sono diverse.

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L’inclusione scolastica

dicembre 5, 2008

Nel progetto d’inclusione scolastica, sono molti i fattori che determinano che sia un’esperienza positiva o negativa per tutte le persone coinvolte (bambini, ragazzi). Nel percorso di accompagnamento e monitoraggio delle classi inclusive, succede molto spesso che questi compagni delle persone con necessità educative speciali, esprimano liberamente i loro dubbi e perplessità su quali siano le modalità di interazione più adeguate.

Oggi nell’incontro formativo di una classe, una delle ragazze esprimeva le proprie difficoltà circa i problemi comportamentali del loro compagno. Alla domanda specifica sull’atteggiamento che suscita in caso di aggressività da parte del ragazzo con difficoltà, lei commentò che già anni fa quando frequentavano la scuola elementare, un’insegnante aveva dato loro un consiglio: “nel caso che lui ti dia una sberla… prova a colpirlo anche te, magari in modo non forte, così lui impara che fa male”…

Un’atteggiamento del genere suscita una reazione di assoluto sgomento, di impotenza perchè ti rendi conto che la cultura della violenza… è rinchiusa in queste frasi. Le domande sono tante. Come si può parlare di integrazione scolastica, di processi inclusivi, di diritti, di lotta al bullismo….

Per il ragazzo con disabilità il risultato è stato un notevole incremento dei problemi comportamentali, che sono in fondo un messaggio o nesso di comunicazione con gli altri. Una difficoltà ancora più grande nell’adeguarsi alle richieste del suo contesto. Gli stessi compagni volevano sentire come fare, cosa fare per riuscire ad avere un percorso scolastico più sereno. Tocca a noi adulti, insegnanti ed esperti, dare delle indicazioni che consentano una crescita personale in tutti i ragazzi che frequentano le nostre scuole.


Pronti? Via!

settembre 21, 2008

Benvenuti nel mio blog. Qui si parlerà molto di autismo, ma non solo. Si parlerà di più, forse, di persone, di vite, di esperienze.